Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Serina (Bg) il 25.5.1908, operaio, muratore, comunista. Dopo essersi stabilito con la famiglia a Seriate (Bg) il 21.11.1920, emigra in Francia il 9.2.1923. L’1.2.1930 il Consolato generale italiano di Lione segnala al Cpc che Ceroni viene segnalato a Miribel, dove risiede il cugino Domenico e dove frequenta un locale pubblico nel quale si ritrovano molti antifascisti italiani della zona. Dopo aver lavorato per alcuni mesi a Miribel, nel marzo 1931 viene segnalato a Tenay (Ain), tuttavia, come ancora riferisce il Consolato generale italiano al Cpc e alla Prefettura di Bergamo, “anche a Tenay è conosciuto come sovversivo ma persone che lo conoscono a fondo, lo considerano come individuo non in possesso di tutte le sue facoltà mentali”. Il 20.6.1933 i Cc di Seriate segnalano alla Questura di Bergamo che un suo fratello, Giovanni Battista (n. Lepreno il 22.6.1895, morto a Palazzago il 14.2.1953) è sacerdote a Roncobello (Bg) “col quale pare conviva il padre”, dove era ancora segnalato nel novembre 1936. In realtà don Ceroni è suo cugino. Nel dicembre 1933 Ceroni lascia Tenay e si stabilisce a Rossillon (Ain). Il 22.2.1937 il Consolato generale italiano di Lione informa il Cpc e la Prefettura di Bergamo che Ceroni risiede a Conzieu par Belley (Ain) e, a differenza delle precedenti comunicazioni del Consolato, nelle quali Ceroni veniva presentato come accanito e attivo antifascista e comunista, in questa circostanza si afferma che “egli lavora regolarmente e non svolge attività politica contraria al fascismo. Per quanto ritenuto tuttora come individuo professante sentimenti sovversivi, non sarebbe inscritto a partiti politici e non svolgerebbe propaganda contraria al Regime. Il Ceroni, già renitente di leva, ha ora regolata la propria situazione militare presso questo R. Ufficio ed è stato ammesso al beneficio della dispensa provvisoria del servizio militare trovandosi nelle condizioni volute dalla legge”. Il 21.2.1939 i Cc di Zogno (Bg) segnalano alla Questura che don Ceroni vive a Piazzo Alto (o Santa Croce) di San Pellegrino insieme al padre, ma sbagliano, perché il sacerdote è a Roncobello e non è figlio di Luigi Ceroni, che invece è suo zio. L’ultimo documento che riguarda Luigi Ceroni è del giugno 1943, quando viene segnalato ancora in Francia. Cpc, b. 1258, 1930-1942. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)