Foppa Rodolfo

n. busta
45
n. fascicolo
1378
Primo estremo
1943
Secondo estremo
1953
Cognome
Foppa
Nome
Rodolfo
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1906/11/10
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
operaio
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato nella frazione Curnasco di Treviolo (Bg) il 10.1.1906. Insieme al fratello Angelo, a sua volta nell’elenco dei sovversivi, è tra gli 8 operai della Sima di Torino fermati nell'aprile del 1943 dall'UPI della Legione ‘18 novembre ‘ della Mvsn. Nel maggio 1943 i due fratelli vengono denunciati al Tribunale Speciale per ricostituzione del Partito Comunista e diffusione di manifesti sovversivi. Il Tribunale Militare di Torino gli concede la libertà provvisoria il 25.8.1943. La sua residenza è a Torino in Largo Sonzini 37. Con una nota del 17.9.1943 la Questura di Torino informa quella di Bergamo che “il locale Tribunale militare con ordinanza 25/8/1943 ha concesso la libertà provvisoria all’individuo in oggetto imputato di attività comunista”. Nel 1950 è operaio alla FIAT Grandi Motori, è propagandista comunista e risiede a Torino via Martorelli 37, marito di Argentina Carasso, dalla quale ha avuto due figli. Il 214.11.1950 la Questura di Torino ricostruisce brevemente, a beneficio del Ministero dell’Interno e della Questura di Bergamo, le vicende di Foppa a partire dagli anni Quaranta: “attualmente operaio alla Fiat Grandi Motori, risiede da molti anni in questa città e convive con la moglie ed un figlio di anni 7. Un’altra figlia, di anni 20, è maritata e risiede in questa via Cuneo n. 27. In data 21.4.1943, venne arrestato dalla disciolta Mvsn e denunciato al locale tribunale per attività comunista nello stabilimento in cui era occupato, attività che consisteva nella diffusione del giornale «L’Unità» e nella raccolta di fondi a favore del movimento sovversivo. Rimesso in libertà in data 25.8.1943, venne nuovamente arrestato il 12.3.1944 ed il giorno successivo destinato ad un campo di concentramento in Germania. Durante il viaggio, però, riuscì a fuggire unendosi al movimento partigiano con il quale operò fino alla ‘liberazione’. Attualmente è iscritto al Pci, a favore del quale svolge attiva propaganda politica e frequenta assiduamente la sede del locale circolo comunista ‘Antonio Banfi’ (n.d.r. - nell’originale è scritto ‘Banfo’). Partecipa a tutte le manifestazioni di partito ed è solito portare la bandiera del circolo cui appartiene. Non consta, però, che ricopra cariche politico-sindacali. E’ di buona condotta in genere e di discrete condizioni economiche”. L’ultima segnalazione risale al 20.9.1953 quando un maresciallo di Ps (la firma è illeggibile) informa il questore di Bergamo che Foppa lavora alla Fiat a Torino, dove “esplica l’attività di propagandista comunista”. Cpc, b. 2113, 1943-1943. (L.Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Foppa Tobia (padre)
Poli Carmela (madre)
Carasso Argentina (moglie)
Foppa Angelo Bernardo Alfonso (fratello)
Foppa Agnese Maria Maddalena (sorella)
Nata a Curnasco di Treviolo il 10.7.1898.
Luoghi di residenza
Treviolo Lombardia Italia frazione Curnasco (1906/11/10 - ) Torino Piemonte Italia via Martorelli, 37 Torino Piemonte Italia largo Sonzini, 37
Fatti notevoli
1943
Con un gruppo di operai torinesi cerca di dar luogo ad una cellula del Pci.
Sanzioni subite
arresto (1943/05 - )
Viene arrestato insieme al fratello Angelo e ad altri per ricostituzione del Partito comunista e diffusione di manifesti sovversivi
arresto (1944 - )
arrestato e destinato ad un campo di concentramento in Germania riesce a fuggire durante il viaggio e si unisce ai partigiani
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no