Profilo sintetico riassuntivo
Nato ad Alzano Sopra (Bg) il 10.7.1902, muratore, socialista, emigra in Francia il 2.8.1922, si sposta in varie località e dal 1926 si stabilisce a Parigi, poi in località lussemburghesi e francesi nei pressi del confine tra i due Stati, come Rodange (Lussemburgo). Il 21.9.1929 a Pétange (Lussemburgo) si sposa con la francese Maria Moyen (di Vittel des Vosges). Nel 1929 ritorna in Francia, prima a Longwy (dipartimento Meurthe-et-Moselle, regione Grand Est) e poi a Sédan (dipartimento delle Ardenne, regione Grand Est), verso la fine del 1930 di nuovo a Parigi XI in rue Vaucouleury 26, poi espulso con l’accusa di traffico d’armi. Rientra in Italia dal valico di Bardonecchia dove viene fermato il 16.11.1939 e il 19.11.1939 l’ufficio di Ps di Susa lo rimpatria a Nembro Viana, dove vive la sua famiglia d’origine. Il 27.1.1940 viene interrogato dal Commissario di Ps Luigi Prato presso la Questura di Bergamo. Dopo aver ricostruito i suoi spostamenti, riguardo alla ragione della sua espulsione così dice: “Circa due anni e mezzo fa un cittadino svizzero, di cui ora non ricordo il nome, avendo bisogno di acquistare una rivoltella, mi pregò che lo accompagnassi dall’armaiolo, non volendo are il suo nome, perché espulso dalla Francia. Così io lo accompagnai, dando all’armaiolo gli estremi dei miei documenti di identità. Dopo non vidi più lo svizzero. Intanto dopo circa otto mesi fu ucciso un gendarme. Siccome fra le armi segnalate c’era anche quella comprata a mio nome per conto dello svizzero, fui anch’io arrestato quale presunto complice, e, dopo essere stato assolto per non luogo a procedere per l’omicidio, e condannato a tre mesi di prigione e franchi 100 di multa per l’acquisto dell’arma, fui accompagnato dalla polizia presso il Consolato Generale d’Italia a Parigi, e da questo rimpatriato a Modane”. Cpc, b. 1112, 1938-1940. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)