Bonardi Santo Antonio


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n. busta
15
n. fascicolo
489
Primo estremo
1931
Secondo estremo
1942
Cognome
Bonardi
Nome
Santo
Altri nomi
Antonio
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1899/04/13
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
manovale cementiere minatore
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Predore (Bg) il 13.4.1899, dove risiede in via Prato 97, ha due sorelle e tre fratelli, tra i quali Filippo, è manovale cementiere e minatore, sospetto comunista, ha alcune pendenze per furti campestri. Nel fascicolo è conservata una sua lettera dattiloscritta e autografa del 3.12.1932 in cui afferma di essersi recato in Francia nell’agosto 1922 presso il fratello Battista a Frouard (dipartimento Meurthe-et-Moselle, regione Grand Est), a pochi chilometri a nord di Nancy, e di esservi rimasto un anno, poi lavora in diverse località del dipartimento Meurthe-et-Moselle, prima “a spaccar ghiaia per manutenzione stradale” nei comuni di Parux, di Cirey-sur-Vezouze, poi a Badonviller e Manonviller, dove lavora come guardia campestre. Nel gennaio del 1925 passa in Lussemburgo, ad Esch-sur-Alzette presso un italiano, poi il 17.8.1925 a Dudelange presso il commendator Achille Giorgetti, dove rimane fino alla fine del 1925. Nel 1926 passa in Belgio, a Marchienne-au-Pont, un distretto di Charleroi (provincia Hainaut, regione Vallonia). Nel 1927 lavora in provincia di Liegi, nei comuni di Tilleur e Chenèe, Anversa, nel 1929 a Ressaix e nel 1930 a St. Nicholas lez Liège. Il 24.10.1930 il Tribunale Correzionale di Anversa lo condanna a due mesi di carcere e al pagamento di una multa di 132 franchi per minacce di morte e porto d’arma proibita. Il 3.11.1930 il Consolato italiano di Charleroi gli rilascia il passaporto n° A-986578 con il quale, dopo che il 2.2.1931 viene espulso dal Belgio, può tornare in Lussemburgo. L’espulsione gli viene notificata il 14.2.1931 e Bonardi lascia di nascosto la località di St. Nicolas lez Liège. In Lussemburgo si sposta di comune in comune per circa un anno in cerca di lavoro, per poi rientrare in Italia il 7.12.1931 tramite la R. Legazione italiana di Lussemburgo “perché sprovvisto di mezzi e nell’impossibilità di trovare lavoro”, rientrando a Predore. Dopo il suo rientro vive sempre a Predore e lavora come boscaiolo, mentre la madre e il fratello Filippo vivono a Zumaglia (Vc). Il 6.10.1941 i Cc di Tavernola lo segnalano alla Questura di Bergamo come disinteressato nei riguardi del regime fascista e nel 1942 non lo ritengono capace di nuocere politicamente. Cpc, b. 713, 1931-1942. (R. Vittori)
Familiari
Bonardi Francesco (padre)
Nato nel 1862, contadino.
Fedreghini Teresa (madre)
Nata a Predore il 3.5.1869, operaia filatrice.
Bonardi Giovanni Battista (fratello)
Nato a Predore il 23.11.1889, dove si sposa il 15.10.1915 con Eugenia Longuet.
Bonardi Pietro Andrea Giuseppe (fratello)
Nato a Predore il 23.3.1892.
Bonardi Maria Margherita (sorella)
Nata a Predore il 15.1.1894.
Bonardi Elisabetta Margherita (sorella)
Nata a Predore il 23.9.1896.
Bonardi Filippo (fratello)
Nato a Predore l'8.7.1903
Luoghi di residenza
Predore Lombardia Italia via Prato 97 (1899 - 1922) Frouard Grand Est Francia (1922 - 1923) Esch-sur-Alzette e Dudelange Lussemburgo (1925 - 1925) Charleroi Vallonia Belgio frazione Marchienne-au-Pont (1926 - 1927) Tilleur, Chenèe, Anversa Belgio (1927 - 1929) Ressaix Belgio (1929 - 1930) St. Nicholas lez Liège Belgio (1930 - 1930) Lussemburgo (1931 - 1931) Predore Lombardia Italia (1931 - )
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata
memoriale autografo manoscritto/dattiloscritto (Lettera dattiloscritta e autografata del 3.12.1932 in cui ricostruisce i suoi spostamenti per lavoro degli ultimi dieci anni.) fotografie private
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 713, Fascicolo