Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Credaro (Bg) il 3.11.1902, antifascista. Nel 1924 viene condannato a 6 mesi di reclusione per “mancato omicidio e lesioni personali”, ma nel materiale conservato nel fascicolo non ci sono documenti che chiariscano la vicenda specifica. Risiede a Milano in via Tibaldi 18, è sposato, ha 3 figli e lavora saltuariamente come cameriere. Presso il bar ‘Mercato’ di Corso S. Gottardo 2. Il 16.6.1932, su denuncia del fascista Umberto Tosi viene arrestato con l’accusa di avere pronunciato “frasi ingiuriose all’indirizzo di S.E. il Capo del Governo” durante un litigio per motivi di gioco con lo stesso Tosi. L’accusa, tuttavia, non viene suffragata da prove sicure, è la parola dell’uno contro quella dell’altro, e il 27.6.1932 Cancelli viene rilasciato dopo essere stato diffidato. L’ultimo documento conservato nel fascicolo è una nota della Questura di Milano dell’aprile 1943 nella quale è scritto che Cancelli “continua a mantenere regolare condotta, senza dar luogo a rilievi con i suoi atteggiamenti politici. Viene tuttavia, vigilato, non avendo finora dato prova di ravvedimento”. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)