Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bracca di Costa Serina (Bg). il 22.8.1883, rresidente a Bergamo, manovale, straccivendolo, comunista, antifascista. Emigra con la famiglia in Francia fin dall’infanzia, andando e venendo tra Italia e Francia per molti anni in cerca di lavoro. Dal 1921 al 1935 risiede stabilmente in Francia come boscaiolo a ‘S. Martino di Gru’, cioè a Saint Martin-de Crau (dipartimento di Bocche del Rodano, regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra). Chiamato alle armi nel luglio 1916, non si presenta e viene perciò dichiarato disertore. Ha un fratello di nome Daniele al quale, rientrato dalla Francia, vende la parte di sua proprietà della casa di famiglia a Bracca per poi vivere da girovago in cerca di lavori occasionali. Il 30.11.1922 il Tribunale Militare di Milano lo condanna, con la condizionale, a 10 anni di reclusione militare per diserzione. Il 4.2.1937 il vigile urbano Pietro Paccati, di Bergamo, in servizio in divisa in via Borgo Palazzo, arresta Mosca perché pronuncia ad alta voce queste frasi: ‘Noter se crepa de fam – prest al egnerà ol moment de fagla pagà a chel porco de Mussolini – bisogna andà all’ester per mangià e laurà’. Il 2.3.1937 la Commissione Provinciale di Bergamo lo condanna a 2 anni di confino, ma il 12.3.1937 il provvedimento viene revocato. Denunciato al Tribunale Speciale, che nel processo del 28.5.1937, presidente il luogotenente generale Mvsn Gaetano Le Metre e relatore l’avvocato Piero Lanari, con la sentenza n° 31 lo condanna a 3 anni di prigione per offese al capo del governo perché recidivo, due anni però gli vengono condonati e viene pertanto liberato per fine pena il 4.2.1938 e posto in libertà vigilata. Dal maggio1938 si rende irreperibile, contravvenendo in questo modo alle disposizioni della libertà vigilata. Nel febbraio 1939 viene arrestato per mendicità e condannato ad un mese di reclusione, che finisce di scontare il 18.3.1939, quando viene diffidato. I Cc di Serina (Bg), in una nota riservata del 26.9.1941 indirizzata alla Questura di Bergamo, rilevano che le condizioni economiche di Mosca ‘sono terribilmente misere, versa nella più squallida miseria. Non è iscritto al Pnf, però non risulta svolga alcuna attività. Questo comando non è in grado di pronunciarsi nei riguardi del parere circa l’eventuale radiazione dello stesso dal novero dei sovversivi’. Nel febbraio 1942 viene assegnato alla colonia agricola della isola di Gorgona (Li) per molteplici contravvenzioni alla libertà vigilata. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in doppia posa, in 2 diverse versioni, scattate il 3.4.1937 nelle carceri giudiziarie di Bergamo e il 4.2.1938, al momento della liberazione dal carcere. Cpc, b. 3433, 1937-1942. ACS, Tribunale Speciale, b. 562, fasc. 05963. ACS, Confino Politico, b. 694, fasc. 10599. ACS, Tribunale Speciale esecuzioni, b. 90, fasc. 2911. (G. Mangini, R. Vittori)