Rabuffi Lodovico

n. busta
94
n. fascicolo
2841
Primo estremo
1934
Secondo estremo
1941
Cognome
Rabuffi
Nome
Lodovico
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1875/06/24
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
venditore ambulante
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Piacenza il 24.6.1875, venditore ambulante di mercerie e minuterie, sovversivo, vive a Milano. Nel marzo 1927 viene diffidato e il 9.2.1932, sorpreso ubriaco a cantare 'Bandiera rossa', viene denunciato per 'grida sediziose' e condannato a 20 giorni di carcere. Dal 1933 si trasferisce a Bergamo. Sposato con Vittoria Gambari, in seconde nozze sposa Ester Garbellun. Dal primo matrimonio ha 3 figli, Antonio (n. Milano il 3.8.1918, orologiaio presso Tomasi in via Pignolo a Bergamo), Elisa (n. Milano il 11.5.1913, operaia presso la Birreria Orobica), e Ferdinando (n. Milano il 31.5.1915, il vero sostegno economico della famiglia, occupato presso i cantieri aeronautici di Ponte San Pietro come tornitore meccanico specializzato e morto a Foggia il 1.9.1937). Nell'agosto 1935 viene ancora sorpreso ubriaco a cantare 'Bandiera rossa'. Nel giugno 1941 risiede a Bergamo in via C. Maffei 12. (G. Mangini)
Familiari
Rabuffi Ferdinando (padre)
Guani Elisa (madre)
Gambari Vittoria (moglie)
Rabuffi Antonio (figlio)
N. Milano il 3.8.1918, orologiaio presso Tomasi in via Pignolo a Bergamo.
Rabuffi Elisa (figlia)
N. Milano il 11.5.1913, operaia presso la Birreria Orobica.
Rabuffi Ferdinando (figlio)
N. Milano il 31.5.1915, il vero sostegno economico della famiglia, occupato presso i cantieri aeronautici di Ponte S. Pietro come tornitore meccanico specializzato e morto a Foggia il 1.9.1937.
Garbellun Ester (seconda moglie)
Luoghi di residenza
Milano Lombardia Italia (? - 1933) Bergamo Lombardia Italia (1933 - ?)
Fatti notevoli
1932/02/09
Il 9.2.1932 viene sorpreso ubriaco a cantare 'Bandiera rossa' e denunciato per 'grida sediziose'.
1935
Nell'agosto 1935 viene sorpreso ubriaco a cantare 'Bandiera rossa'.
Sanzioni subite
diffida (1927 - )
carcere (1932 - )
Condannato a 20 giorni di carcere per 'grida sediziose', cioè per avercantato ubriaco 'Bandiera rossa'.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no