Rota Dorino

n. busta
102
n. fascicolo
3075
Primo estremo
1930
Secondo estremo
1941
Cognome
Rota
Nome
Dorino
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1905/01/05
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
boscaiolo muratore
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Locatello (Bg) il 5.1.1905, prima boscaiolo poi muratore, socialista massimalista. Emigra in Francia intorno al 1924, rientra in Italia nel 1926 per il servizio militare. Torna in Francia nel dicembre 1926, risiede a Sault-Brenaz (Ain) dove è fiduciario e segretario della sezione del Psi, che conta una ventina di iscritti. La nomina è comunicata dall'«Avanti» (edizione di Parigi) nel numero del 25.5.1930. La sua attività consiste nell'organizzare riunioni settimanali, nel corso delle quali svolge propaganda e distribuisce stampe ed opuscoli socialisti e antifascisti, promuovendo sottoscrizioni per l'«Avanti». Tra i componenti della sezione vengono identificati Giovanni Pilade Tabaracci di Massa, Natale La Martina (di Alessandro) di Radicena, Attilio Ferrari di Massa, Giovanni Saetta di Legnago, Guglielmo Guidoni di Massa, Libero e Giordano Guidoni, figli di Guglielmo. Si trasferisce per lavoro a Lione dopo il matrimonio con un'italiana con la quale risiede a Venissieux, nei pressi di Lione. Nell'edizione di Parigi dell'«Avanti» del 15.2.1931 figura tra i sottoscrittori di Lione, dove lavora. Alla fine del 1934 si dimette dal Psi e si tiene lontano dalle organizzazioni antifasciste, nel 1935 presenta domanda d'iscrizione al fascio di Lione, non accolta per i suoi precedenti politici socialisti. Nel 1939 è ancora a Venissieux. Il 6.8.1940 con il figlio Francesco (n. 1933) rientra in Italia dalla Francia - dov'era internato nel campo di St. Jodard, nel dipartimento della Loira - e rimpatriato a Locatello. Ancora sorvegliato nell'agosto 1940. Su richiesta dell'Unione Provinciale Lavoratori dell'Industria di Bergamo del 18.3.1941, ottiene il passaporto per la Germania per lavoro, dopo che la Questura di Bergamo ha avuto il nullaosta dal capo della polizia Senise, che nel telegramma al questore di Bergamo del 1.4.1941 scrive: "Passap. 53817 ove nullosti autorizzasi anche fini politici rilascio passap. et espatrio Germania Rota Dorino di Francesco". Cpc, b. 4467, 1930-1941. (G. Mangini)
Familiari
Rota Francesco (padre)
Bolis Elisabetta (madre)
Rota Francesco (figlio)
N. 1933
Luoghi di residenza
Locatello Lombardia Italia (1905 - 1924) Italia (1926 - 1926) Sault-Brenaz Alvernia-Rodano-Alpi Francia (1926 - 1930) Venissieux Alvernia-Rodano-Alpi Francia (1930 - 1940) Locatello Lombardia Italia (1940 - 1941) Germania (1941 - ?)
Fatti notevoli
1930 - 1930
A Sault-Brenaz (Ain) è fiduciario e segretario della sezione del Psi, che conta una ventina di iscritti. La nomina è comunicata dall'«Avanti» (edizione di Parigi) nel numero del 25.5.1930. La sua attività consiste nell'organizzare riunioni settimanali, nel corso delle quali svolge propaganda e distribuisce stampe ed opuscoli socialisti e antifascisti, promuovendo sottoscrizioni per l'"Avanti".
Sanzioni subite
carcere (1940 - )
Internato nel campo di St. Jodard, nel dipartimento della Loira, in Francia.
Relaz. con altri soggetti
Tabaracci Giovanni Pilade (antifascista)
La Martina Natale (antifascista)
Ferrari Attilio (socialista)
ACS, Cpc, b. 2013
Saetta Giovanni (socialista)
ACS, Cpc, b. 4522
Guidoni Guglielmo (antifascista)
Guidoni Libero (antifascista)
Guidoni Giordano Bruno (antifascista)
ACS, Cpc, b.2591
In rubrica di frontiera
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 4467, Fascicolo