Tampelloni Remo


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n. busta
113
n. fascicolo
3399
Primo estremo
1932
Secondo estremo
1942
Cognome
Tampelloni
Nome
Remo
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1903/10/22
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
ferroviere giardiniere operaio cementista
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Suzzara (Mn) il 22.10.1903, sposato con Delfina Galanti, ha un figlio. Ex-ferroviere, il 5.5.1931 è arrestato dai Cc di Suzzara per diffusione di manifestini sovversivi e appartenenza a cellula comunista. Denunciato al Tribunale Speciale, l'8.2.1932 è assolto per insufficienza di prove, ammonito dalla Commissione Provinciale di Mantova il 26.4.1932. Dal 1932 è iscritto al sindacato fascista dell'Industria. Si trasferisce a Bergamo il 19.12.1932 e il 21.12.1932 per atto di grazia del duce è prosciolto dall'ammonizione. A Bergamo risiede presso la floricultrice Anna Bedeschi in vicolo Cornasello 3, dove lavora almeno fino al febbraio 1935. Il 22.1.1933 si trasferisce in via della Milizia 20, poi in via Locatelli 23 e nel 1936 in via Garibaldi 23, dove la moglie è portinaia. Quell'anno è operaio cementista allo stabilimento Italgres di via San Bernardino. Dal 19.9.1939 si trasferisce a Ponteranica (Bg). Licenziato nel 1942 dalla Italgres, chiede il permesso di espatrio per lavoro per la Germania, concesso nel luglio 1942. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 5018, f. 096497, 1931-1942. (G. Mangini)
Familiari
Tampelloni Enrico (padre)
Binacchi Ancilla (madre)
Galanti Delfina (moglie)
Luoghi di residenza
Suzzara Lombardia Italia (1903 - 1932) Bergamo Lombardia Italia (1932/12/19 - 1939) Ponteranica Lombardia Italia (1939 - ?)
Fatti notevoli
1931/05/05 - 1931/05/05
Il 5.5.1931 è arrestato dai Cc di Suzzara per diffusione di manifestini sovversivi e appartenenza a cellula comunista.
Sanzioni subite
ammonizione (1932/04/26 - 1932/12/21)
Denunciato al Tribunale Speciale, l'8.2.1932 è assolto per insufficienza di prove, ammonito dalla Commissione provinciale di Mantova il 26.4.1932 e il 21.12.1932 per atto di grazia del duce è prosciolto dall'ammonizione.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata
fotografia
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 5018, Fascicolo 096497