Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Brembilla (Bg) il 25.4.1879, secondo di 11 figli (4 dei quali morti in tenera età). Emigra negli Usa intorno al 1910. Sposato con Sabina Piccinini, ha due figli, Bruno ed Ernesto, nati negli Usa, ma è possibile che si tratti di una persona sola con due nomi, Ernesto Bruno. Il 19.10.1938 il Consolato italiano di S. Francisco segnala al Cpc, e questo alla Prefettura di Bergamo, che un G. M. Locatelli, definito antifascista, risiede fin dal 1928 a Boulder Creek in California, dove gestisce un’osteria di campagna nelle montagne di Santa Cruz. Per acquisire le sue precise generalità, il Console manda un proprio incaricato sul posto, tuttavia "malgrado le migliori attività e l’interessamento del parroco italiano in Watsonville (contea Santa Cruz, stato California) ed altra persona di mia fiducia, recatasi sul posto, non fu possibile accertare le generalità del Locatelli, uomo oltremodo sospettoso". Inoltre, il Console informa che da una legalizzazione fatta a San Francisco ad una procura, figurava quale testimone un certo Dino Bernardo Locatelli di Francesco, nato a Bergamo il 24.3.1902 e, in virtù di questa ulteriore informazione, il Cpc dispone di dar luogo alle ricerche per giungere all’identificazione di quest’altro Locatelli. Infine, il Cpc informa che il giornale antifascista di San Francisco «Il Corriere del popolo» (1911-1967), di proprietà della famiglia Pedretti (originaria di Chiavenna) e diretto dal socialista calabrese Carmelo Zito (1899-1980), spesso pubblica qualche articolo firmato G. M. Locatelli e che nel giugno 1937 ha riportato la notizia del decesso della madre, avvenuto in quel mese in Italia, senza però indicare altro. Il Cpc il 22.3.1940 chiede informazioni e fotografie su Locatelli al prefetto di Bergamo e dispone la sua iscrizione in RF per ‘perquisizione e segnalazione’, il che avviene il 3.5.1940. Cpc, b. 2805, 1938-1940. (G. Mangini, R. Vittori)