Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 20.7.1885, anarchico. Nel 1904 a Bergamo gli vengono sequestrati stampati sovversivi. Emigrato in Svizzera, durante la prima guerra mondiale viene dichiarato disertore e nel 1920 viene segnalato al governo federale svizzero quale anarchico. Rimpatriato dopo l’amnistia, nei primi anni Venti lavora come venditore di stoffe, è sposato e ha una figlia. Viene condannato in varie occasioni dal pretore e dal Tribunale di Como per oltraggio, danneggiamento, borseggio, contravvenzione al regolamento sui velocipedi, contravvenzione all’ammonizione, furto e ubriachezza. Dal 1927 risiede a Milano in via Settembrini 36, in precedenza aveva risieduto anche a Berna, dove gestiva un negozio di stoffe, calzature e lanerie in via Arbergargasse 26. Il 9.8.1933 giunge all’Albergo Bice di Selvino (Bg), il 12.8.1933 è a Bergamo presso la famiglia Previtali in via Zambonate, poi riparte per Milano. Attivo a Lecco nel 1934 sul piano professionale, torna a Milano agli inizi 1935 e frequenta il Bar Commercio. Nel dicembre 1936 la Questura di Milano segnala che Rusconi convive da anni con Virginia Girelli, da cui ha 2 bambine (7 e 5 anni) che portano il cognome Girelli. Segnalato nel settembre 1944 dalla Questura di Bergamo a quella di Brescia. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in doppia posa. Cpc, b. 4494, 1920-1942. (G. Mangini)