Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 23.3.1896, socialista massimalista, imbianchino e manovale, sposato con Giuseppa Prandi, abita in Città Alta in via Colleoni, ha un figlio nato nel 1915, il quale nel 1934 è iscritto alla gioventù fascista. Il Tribunale di Torino, con sentenza 19.6.1922, lo condanna ad un anno di carcere per furto di portafoglio. Rientrato a Bergamo, frequenta altri socialisti massimalisti, come Domno Eusebio Andreini, suo cognato e Vincenzo Reguzzi, oltre ad altri segnalati come sovversivi. Con una informativa del 6.9.1927, il brigadiere di Ps Luigi Guidolotti scrive al questore: “Più volte il prenominato Sarzetti è stato chiamato in sede dal Gruppo Rionale di Città Alta retarguito (sic) anche qualvolta bastonato per il suo vizio di sparlare contro il Regime Fascista. (..) Attualmente però il Sarzetti si mantiene calmo ed estraneo da qualsiasi attività politica, ma occorre vigilarlo e seguirne le proprie mosse, segnalando alla V.S. Ill.ma ogni emergenza, perché rendesi pericoloso in caso di moto”. Radiato nel 1934. (G. Mangini)