Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Songavazzo (Bg) il 20.8.1890, residente a Bergamo, manovale, antifascista, sposato con 4 figli, istruzione elementare. Ex combattente nella guerra di Libia, dove si congeda con il grado di caporale, e nella prima guerra mondiale, dalla quale si congeda con il grado di sergente. A partire dal 1921 ogni anno si reca in Francia per 8 o 10 mesi per lavoro. Il 21.2.1938 viene condannato a 2 anni di confino a Lucito (Cb) dalla Commissione Provinciale di Bergamo per vilipendio del regime. Il giudizio della Commissione nei suoi confronti presenta Savoldelli come un individuo socialmente pericoloso per l’ordine nazionale perché, il 23.1.1938, nell’osteria ‘Concordia’ di Songavazzo - sotto i fumi dell’alcool – aveva detto di aver partecipato a tutta la campagna della prima guerra mondiale, mentre i militi dell’Aoi hanno fatto molto più presto a fare la guerra e, parlando di Mussolini, lo aveva definito “chel pursel de chel Mussolini”, e ancora “oter pursei de fascisti encö si ricunusic e püdì ottegn töt”. Prosciolto dal confino con la condizionale con atto di clemenza del duce, lascia Lucito il 17.11.1938. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in doppia posa. Cpc, b. 4636, fasc. 132425, 1938-1940. (G. Mangini)