Ruggeri Emilio Giovanni

n. busta
104
n. fascicolo
3126
Primo estremo
1929
Secondo estremo
1941
Cognome
Ruggeri
Nome
Emilio
Altri nomi
Giovanni
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1899/05/23
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
operaio
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Sovere (Bg) il 23.5.1899, sovversivo. Combatte nella Grande Guerra come alpino nel 5° Reggimento, poi passa nel corpo degli Arditi Reggimentali. Il 20.6.1917 viene arrestato dai Cc di Endine Gaiano (Bg) per violazione di domicilio, e vilipendio all’esercito e al re e per “grida all’armanti” contro la guerra, come scrive il maresciallo capo a piedi Ghino Barbagli. Il 22.8.1938 è licenziato dalle miniere di Cogne (Ao), passa allora a Chatillon (Ao) e il 19.9.1938 si licenzia dall’impresa Girola di Chatillon, tornando a Sovere. Nel 1941 chiede di espatriare per la Germania per lavoro e il brigadiere dei Cc di Sovere Annibale Marinaro riferisce alla Questura di Bergamo il proprio parere favorevole in proposito, perché a Ruggeri servirebbe “un’occupazione duratura, e così occupato, tralascerebbe anche di dedicarsi alle bevande”. A seguito di ciò, il passaporto richiesto viene concesso. (G. Mangini)
Familiari
Ruggeri Luigi (padre)
Lanfranchi Angelica (madre)
Ruggeri Gaspare Emilio (fratello)
Nato a Sovere il 1.5.1890, morto il 26.8.1890.
Ruggeri Gaspare Giovanni (fratello)
Nato a Sovere il 31.7.1891.
Ruggeri Maria Anna Angela (sorella)
Nata a Sovere il 26.7.1893, morta il 31.7.1894.
Ruggeri Angelo Mariano (fratello)
Nato a Sovere il 18.2.1895.
Ruggeri Mariano Stefano (fratello)
Nato a Sovere il 12.1.1898.
Luoghi di residenza
Sovere Lombardia Italia (1899 - )
Fatti notevoli
1915 - 1918
Combatte nella Grande Guerra come alpino nel 5° Reggimento, poi passa nel corpo degli Arditi Reggimentali.
1941 - 1941
Nel 1941 si trasferisce in Germania per lavoro.
Sanzioni subite
arresto (1917/06/20 - )
Il 20.6.1917 viene arrestato dai Cc di Endine Gaiano (Bg) per violazione di domicilio, e vilipendio all’esercito e al re e per “grida all’armanti” contro la guerra, come scrive il maresciallo capo a piedi Ghino Barbagli.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no