Silvestri Emilio Giuseppe

n. busta
110
n. fascicolo
3319
Primo estremo
1928
Secondo estremo
1942
Cognome
Silvestri
Nome
Emilio
Altri nomi
Giuseppe
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1898/07/28
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
contadino
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Sovere (Bg) il 28.7.1898, contadino e dopo il servizio militare anche muratore, antifascista, emigra in Francia e dal 30.1.1923 risiede ad Aigueblanche (Savoia) presso il ‘Caffè Tonia’. In una nota dell’11.5.1928 del R. Consolato di Chambèry è scritto: “Egli si dimostra più cattivo italiano che mai. Mancando d’istruzione, non può essere ritenuto pericoloso propagandista, ma i sentimenti che esterna e l’odio che dimostra per il regime e per tutto ciò che è italiano lo fanno egualmente ritenere pericoloso per l’ordine pubblico, qualora rientrasse nel regno”. Analoghe indicazioni sono contenute in una nota ministeriale del 16.5.1931, in virtù della quale viene inserito in RF. Rientrato in Italia il 12.9.1932, viene subito arrestato alla frontiera, perquisito e portato in carcere ad Aosta. Nella circostanza dichiara di non aver mai svolto attività politica e di non aver mai fatto parte di alcun partito politico. Il 15.9.1932 un telegramma dal Cpc al prefetto di Bergamo impartisce precise disposizioni a proposito di Silvestri, il quale “dovrà essere tradotto Bergamo at disposizione quella Questura che lo proporrà Commissione provinciale per il provvedimento ammonizione. Disponesi ritiro passaporto. Pari data vengono richieste più dettagliate notizie attività sovversive predetto Consolato Chambéry”. Resta in carcere ad Aosta fino al 4.10.1932, il giorno dopo viene tradotto nelle carceri di Bergamo, dove è ancora detenuto il 19.10.1932, come si desume dalla lettera che indirizza al questore di Bergamo, al quale chiede di essere rilasciato “per sospetto da me inspiegabile”. Ancora in carcere il 23.10.1932, quando il prefetto di Bergamo chiede disposizioni al Ministero dell’Interno con un telegramma: “ritengo opportuno informare che questo ufficio non est possesso elementi per denuncia ammonizione nominato Silvestri Emilio inserito rubrica frontiera consolato Chambéry”. Due giorni dopo, il 25.10.1932, giunge il telegramma di risposta dal Ministero dell’Interno: gli elementi a carico di Silvestri contenuti nelle note ministeriali dell’11.5.1928 e del 16.5.1931 “sono sufficienti per proposta ammonizione antifascista Silvestri Emilio fu Giovanni. Indipendentemente quindi da altre notizie che saranno suo tempo comunicate pregasi provvedere senza ulteriori indugi denunzia competente Commissione Provinciale assicurando”. Tre giorni dopo, il 28.10.1932, decennale della marcia su Roma, un altro telegramma dal Ministero dell’Interno informa che Silvestri dovrebbe essere rilasciato dopo l’ammonizione, “tuttavia in considerazione attuali ricorrenze disponesi che medesimo venga trattenuto fino giorno 5 novembre prossimo”. Rilasciato il 6.11.1932, Silvestri riesce finalmente a raggiungere la famiglia a Sovere, ma corre il rischio di perdere il posto di lavoro se non rientrerà in Francia entro il 12.11.1932, cioè alla scadenza dei due mesi di permesso che gli sono concessi, la maggior parte dei quali passati in carcere tra Aosta e Bergamo senza una formale imputazione e senza un qualsiasi provvedimento nei suoi confronti. Lo stesso 6.11.1932, con un telegramma il prefetto di Bergamo fa presente tale situazione al Ministero dell’Interno, chiedendo indicazioni. Il Ministero risponde il 9.11.1932 con un telegramma in cui autorizza la restituzione del passaporto a Silvestri, il quale il 12.11.1932, dal valico di Bardonecchia, rientra in Francia, da dove non fa più ritorno in Italia. Il 5.9.1933 il Consolato italiano di Chambéry informa il Cpc che Silvestri “è un sovversivo piuttosto acceso. Ha lasciato da vario tempo Albertville ed è stato rintracciato a Pomblière-St. Marcel (Savoia)”. Nel 1942 risulta residente ancora in Savoia. Cpc, b. 4809, fasc. 001929, 1927-1942. (G. Mangini)
Familiari
Silvestri Giovanni Maria (padre)
Nato nel 1866, contadino.
Carrara Maria (madre)
Silvestri Angela Domenica Anna (sorella)
Nata a Sovere il 17.11.1892.
Silvestri Giovanni Battista (fratello)
Nato a Sovere il 30.1.1894.
Silvestri Lucia Maria (sorella)
Nata a Sovere il 18.4.1896.
Luoghi di residenza
Sovere Lombardia Italia (1898 - 1923/01/30) Aigueblanche Alvernia-Rodano-Alpi Francia Caffé Tonia (1923/01/30 - ) Albertville Alvernia-Rodano-Alpi Francia Pomblière-St.Marcel Alvernia-Rodano-Alpi Francia
Fatti notevoli
1928/05/11 - 1928/05/11
In una nota dell’11.5.1928 del R. Consolato di Chambèry viene descritto come pericoloso per l'ordine pubblico in quanto attivo antifascista.
Sanzioni subite
arresto (1932/09/12 - 1932/11/06)
ammonizione ( - )
In rubrica di frontiera
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 4809, Fascicolo 001929